Marocco: Fratel Silvio Bertolini
Sono fratel Silvio degli Oblati di Maria Immacolata, missionario. Ho fatto 22 anni di missione in Senegal e da qualche anno mi trovo in questa missione nel Sahara Occidentale che è condotta dagli oblati di Maria Immacolata dal 1954. Abbiamo solo due chiese in un'estensione di un paese grande come l'Italia, grosso modo, e io sono un fratello, non un sacerdote, ma ugualmente responsabile della missione.
Si dice che quando mancano i cavalli anche gli asini trottano!
Perciò mi hanno chiesto di assumere questo ruolo.
Siamo un numero ristretto, cinque oblati in tutto, in queste due chiese distanti l'una dall'altra 530 km e siamo di cinque nazionalità diverse.
Viviamo in questo paese, al 99,9% musulmano, con un rapporto abbastanza semplice e senza problemi e siamo ben accolti.
Fratel Silvio Bertolini, 28 ottobre 2025
Dal 2015 c'è perà anche una forte presenza di migranti che vengono soprattutto dalla zona subsahariana dell'Africa e la Chiesa non può restare indifferente verso questi fratelli. Se fino a qualche anno fa eravamo attenti soprattutto all'aspetto religioso, con i pochi cristiani presenti, ora siamo impegnatibuttati anche nel settore della Caritas.
La migrazione sull'oceano Atlantico si conosce poco, è più conosciuta quella del Mediterraneo, ma anche questa è una rotta molto frequentata e dove, credo, si conta la maggior parte delle persone disperse, nell'oceano.
Noi diciamo loro di non continuare a rischiare la vita dopo un'esperienza anche drammatica, magari passando anche 17 giorni in mare, senza cibo ne acqua. Tra questi ci siamo dati ad aiutare sopratutto le persone vulnerabili: donne in stato di gravidanza e carcerati.
Viviamo con tanta semplicità questa esperienza. Abbiamo una ottantina di persone che vengono a Messa la domenica e perciò ci si conosce tutti.
Ringrazio tutte le persone che, in qualche modo, ci vorranno aiutare. La chiesa è sempre intervenuta dove non c'erano altri che potevano fare qualche cosa per queste persone.
Fr Silvio Bertolini



