Mali: Festa al villaggio Don Mario Pasini
Un nuovo ''miracolo dell'amore'' lo realizzeranno ancora i benefattori di Cuore Amico.
Avevo già visitato il Mali e non vedevo l’ora di tornarci. Adesso eccomi qui, appena arrivata a Bamako, stanca ma felice di poter ammirare ancora una volta lo stupendo cielo stellato maliano che sognavo di rivedere da tanto tempo.
Una breve sosta, un saluto all’arcivescovo di Bamako monsignor Jean Zerbo che ha voluto darci il benvenuto, e poi via verso la nostra meta: Ségou.
La strada per un pezzo è asfaltata ma poi, a causa del recente conflitto, i lavori si sono interrotti e così si procede tra una buca e l’altra, avvolti da una nuvola di terra rossa.
Lungo il tragitto, immagini di vita quotidiana e di povertà che interrogano le coscienze di ognuno di noi. Finalmente arriviamo alla Caritas di Ségou, dove sono alloggiati i volontari del Gruppo Mali Gavardo. Un saluto ai presenti e visita immediata all’opera che sarà inaugurata due giorni dopo. L’impatto è forte.
In questa zona sabbiosa e circondata da case di fango sono sorte una scuola materna con annesso orfanotrofio, una scuola elementare, una casa per le suore e i volontari, un foyer per le donne.
Questi edifici sono il frutto dell’impegno dei volontari bresciani e dei collaboratori maliani che, in due periodi diversi, in soli cinque mesi, hanno lavorato fianco a fianco, condividendo la fatica e l’obiettivo di dare speranza e garantire un futuro migliore a numerosi bambini.
Ho visto con quale precisione sono state posate le piastrelle, ho visto con quale spirito è stata decorata la piccola cappella in memoria di monsignor Renato Monolo, già presidente di Cuore Amico; ho visto i non più giovani volontari lavorare sui tetti; li ho visti alla messa serale e poi, a cena, stanchi ma contenti. Ho visto un miracolo?
Sì, il miracolo dell’amore che si è concretizzato proprio qui, in questo Paese africano.
Il prossimo obiettivo sarà la costruzione dell’ospedale.
E allora forza! Non fateci mancare il vostro contributo.



