Bangladesh: Luigi Paggi. Orizzonti aperti… a dismisura!
Aderendo agli ideali dei missionari saveriani è uscito dalla propria cultura, dai propri confini geografici e si è consacrato alla causa missionaria.
Originario di Sorico (Como), in più di 50 anni di missione padre Luigi Paggi ha vissuto tra i paria Rishi, impuri e intoccabili, combattendo l’analfabetismo per insegnare ai loro figli a leggere e scrivere.
Nel 2003 si è spostato a Ishwaripur, un villaggio tribale nel sud ovest del Bangladesh. Nella Foresta del Sunderban, dove vive la tigre del Bengala, condivide la quotidianità con i Munda, tribù di fuori casta discriminati e in lotta per la conservazione della propria identità.
Padre Luigi Paggi, Premio Cuore Amico, 18 ottobre 2025
Sono per lo più analfabeti e vivono in miseria. Il suo impegno è per migliorarne le condizioni di vita e per «estirpare la malefica tradizione dei matrimoni forzati delle bambine in tenera età», come lui stesso scrive.
Ne ha incoraggiate molte a ribellarsi disubbidendo ai genitori; ne ha ospitate a decine in missione offrendo un tetto, un letto e la possibilità di andare a scuola.
I Munda vivono in capanne di fango, in una zona esposta a cicloni e alluvioni. Il sogno di ognuno di loro è avere una casa che resista ai disastri naturali.
Grazie al Premio Cuore Amico padre Luigi costruirà piccole casette in mattoni. Chi le abiterà si impegna ad aiutare la comunità quando le condizioni climatiche diventano difficili.
Progetto completato. Grazie ai benefattori!
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