Camerun: Aiutiamo mamme e bambini di Sangmelima
Qualche mese fa papa Leone XIV ha voluto recarsi in Algeria, Camerun, Angola e Guinea Equatoriale, nella parte ovest del continente africano.
Durante la Messa celebrata all’aeroporto militare di Yaoundé, il richiamo del Pontefice è stato a:
«non guardare da lontano chi soffre ma a farci prossimi, a stringerci gli uni agli altri», perché «ogni comunità ha il compito di creare e sostenere strutture di solidarietà e di aiuto reciproco in cui tutti possano dare e ricevere aiuto».
È quello che si vuole realizzare nel sud del Camerun, dove nascere comporta ancora rischi elevati per la salute di madre e neonato.
Nelle aree rurali di Dja e Lobo, in particolare, vi sono sette piccoli dispensari che sono l’unico presidio sanitario per coloro che vivono in villaggi isolati e difficilmente raggiungibili.
Ilaria Tinelli, missionaria nella diocesi di Sangmélima, vorrebbe proteggere i bambini e sostenere le madri con consultazioni mediche, screening delle principali patologie, sensibilizzazione su igiene e nutrizione.
Sono gli interventi di prevenzione da mettere in atto affinché ogni nascita sicura sia un passo concreto verso comunità più sane e giuste. Possiamo essere anche noi al suo fianco?
Come sostenere questo progetto
Un dono di Cuore: Medicinali da distribuire (100 €); Materiale sanitario, guanti e alcool (500 €); Attrezzature per interventi chirurgici (1.000 €)
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