Ecuador: Antonio Polo. A Salinas, il paese della speranza
«Tutto ha per me un piacevole sapore di fatica e gioia, di un rinnovato rapporto con il cielo e con un impegno per l'integrazione qui sulla Terra»
Don Antonio Polo è un salesiano, veneziano, sacerdote dal 1967. È in Ecuador dal 1970 dove fu destinato alla parrocchia di Salinas de Guaranda, costituita da piccoli agglomerati di capanne di paglia a 3.550 metri sulle Ande.
Gli abitanti, indigeni campesinos, conducevano allora una vita povera e frugale. In balìa del freddo clima andino, non si dedicavano all'agricoltura, né alla pastorizia. La mortalità infantile era al 40% e gli adulti analfabeti erano al 92%.
Nei suoi 53 anni di intenso lavoro pastorale don Antonio non ha mai cessato di visitare le comunità cristiane affidategli per la celebrazione della Santa Messa e dei sacramenti, per riflettere sulla Parola di Dio, per risolvere problemi sociali o familiari.
Spinto dall'impulso dato da San Paolo VI che auspicava lo sviluppo armonico dei popoli nella giustizia, ha dato inizio a una trasformazione prima spirituale e poi sociale ed economica, che fa oggi di Salinas un esempio per l’Ecuador e per tutta l'America Latina.
Grazie al suo lavoro la mortalità infantile si è notevolmente ridotta, l'analfabetismo è sparito; il lavoro non manca e l'emigrazione verso le grandi città non c'è più. E la vita di fede è più convinta e profonda.
Sono nate cooperative di risparmio e prestito, caseifici rurali comunitari, gruppi forestali, artigianato femminile. Realtà fondate sui principi di rispetto della persona umana, solidarietà, gratuità e onestà.
Don Antonio Polo, 21 ottobre 2023
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