Etiopia: Un asino può cambiare la vita
La guerra nel Sudan non cessa di produrre effetti negativi, primi fra tutti una grave crisi alimentare e umanitaria. È causa anche di un imponente movimento migratorio di persone che si spostano verso territori meno pericolosi.
Molti profughi e sfollati si sono installati a Gubrye, in Etiopia, dove da quasi quarant’anni lavora suor Rosaria Assandri, missionaria salesiana.
È venuta a trovarci in ufficio recentemente, carica di doni e di bontà che traspare da ogni sua parola.
Ci ha raccontato come si riesce ad andare incontro a chi chiede aiuto, spirituale e materiale:
«Noi suore abbiamo un grande pollaio e, quando i pulcini crescono, ne diamo tre a ogni famiglia che li può allevare e ottenere uova e carne.
Fra residenti e sfollati la fame è grande e, per placarla, distribuiamo farina, sale, zucchero e olio ogni settimana alle famiglie più povere, circa 400.
Per alcune di loro siamo anche riuscite a costruire delle casette. Ricambiano come possono, donando qualche verdura e facendo lavoretti di falegnameria.
Animiamo l’oratorio e il doposcuola per circa 800 bambini a cui diamo dei panini come merenda (produciamo noi il pane), oltre al latte terapeutico per i denutriti.
Attualmente ci sarebbe una necessità per i papà senza lavoro a cui vorremmo donare un asino con un carretto, perché possano trasportare persone o acqua a domicilio prendendola dal pozzo della missione, e guadagnare così qualcosa per la famiglia. Cuore Amico può aiutarci?».
Suor Rosaria Assandri, 26 marzo 2026
Come sostenere questo progetto
Possiamo aiutare i papà donando: un asino (220 €); un carretto (100 €). Quanti ne riusciremo a donare?
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