Ghana: Acqua fonte di vita
Il missionario comboniano padre Eugenio Petrogalli vorrebbe costruire due pozzi a favore dei villaggi rurali. Sosteniamo la sua opera.
Trentasei lunghi anni trascorsi in Ghana a servizio dei più bisognosi, annunciando con dedizione e zelo il Vangelo e promuovendo importanti opere sociali, come asili, scuole, dispensari, a favore delle comunità locali. Così si può riassumere l'intensa attività di padre Eugenio Petrogalli, missionario comboniano, che nel 2016 ha festeggiato il 50° anniversario di sacerdozio e che di recente ha ricevuto dal vescovo l'incarico di avviare una nuova missione a Mafi Kumase, una zona rurale dove i cattolici sono circa il 15-20 per cento.
L'anziano sacerdote, che va di villaggio in villaggio per celebrare i sacramenti, si è accorto che molti, oltre a un sostegno spirituale, hanno bisogno anche di un supporto materiale. Una delle attuali urgenze riguarda l'approvvigionamento idrico, per il quale le donne sono costrette a percorrere molti chilometri a piedi trasportando pesanti giare. Per questo il religioso vorrebbe costruire due pozzi, al cui scavo e alla cui realizzazione contribuirà tutta la popolazione. «L'accesso all'acqua è un obiettivo comune. Esso è un elemento centrale nel tessuto sociale, economico, politico del Paese, del continente, del mondo. L'acqua è democrazia», diceva l'attivista sudafricano Nelson Mandela, premio Nobel per la pace.
Padre Eugenio Petrogalli, 24 giugno 2016
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