Guinea Bissau: Perché nessuno sia lasciato solo
Nella missione di Ponta-Peniz, le Suore Benedettine della Divina Provvidenza chiedono un sostegno per le loro numerose attività.
Guinea Bissau, costa atlantica dell’Africa. È Bissalanca, piccolo quartiere alla periferia della capitale, il luogo dove le Suore Benedettine della Divina Provvidenza sono attive. In un Paese dove l’istruzione è completamente allo sbando, nella missione di Ponta-Peniz le suore promuovono da anni un servizio scolastico rivolto a bambini molto disagiati dai 3 ai 10 anni, tanti dei quali emarginati perché disabili.
La scuola in questi anni è molto cresciuta e oggi è frequentata da circa 300 alunni.
Oltre all’attività educativa, si offrono a studenti e insegnanti un pasto quotidiano che, spesso, è l'unico della giornata.
Inoltre, le suore sono anche impegnate nell’insegnamento delle basilari regole di igiene, per cercare di prevenire la diffusione di malattie infettive. Ma non è tutto.
«A fianco del servizio scolastico attivo dal lunedì al venerdì, nel fine settimana accogliamo circa 150 bambini a cui proponiamo attività educative e ricreative; offriamo anche una merenda rinforzata», ci racconta suor Ana Maria Malia Gomes da Costa. «Ogni pomeriggio, inoltre, le giovani mamme che non hanno potuto frequentare la scuola possono seguire un corso di alfabetizzazione e, presso la nostra piccola infermeria, ricevono un primo soccorso per i figli ammalati”».
Cuore Amico ha già aiutato in passato questa missione arredando un'aula per i piccoli studenti e vuole continuare a sostenere le missionarie nel dare formazione a mamme e bambini.
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