India: Dialisi, apparecchi salvavita per Chungakounnu
Garantire cure specialistiche anche in aree del pianeta in cui la sanità non riesce a soddisfare tante esigenze della popolazione. È la missione che portano avanti da decenni le suore della Congregazione di san Camillo nella diocesi di Mananthavady, in India, soprattutto attraverso il loro ospedale, nella zona interna di Chungakounnu. Le suore gestiscono, in particolare, un’unità di dialisi che si è rivelata una vera àncora di salvezza per molti pazienti affetti da insufficienza renale cronica.
«II continuo aumento di nefropatie e grave insufficienza renale, legate in molti casi all’utilizzo di acque non potabili, alla trascuratezza dei sintomi, alla paura della stigmatizzazione e alla povertà, ci preoccupa molto» raccontano le suore camilliane.
Se si unisce questa situazione alla carenza di strutture adeguate nei dintorni, si capisce perché è nata l’esigenza di ampliare e potenziare l’unità esistente per rispondere alla crescente domanda.
Le suore si sono impegnate a migliorare i servizi di dialisi investendo in nuovi macchinari e adeguando l’infrastruttura generale, ma non possono farcela da sole.
Si tratta di attrezzature costose che richiedono un cospicuo investimento. Per questo c’è bisogno del nostro aiuto.
Anche perché gestire macchinari come questi non è semplice: occorre affidarsi a una realtà che sappia curarne l’installazione e poi ne garantisca nel tempo la manutenzione e il corretto funzionamento.
Quello che è certo è che il nostro aiuto, come dicono le suore Camilliane,
«avrà un impatto significativo sulla vita di numerosi pazienti poveri e bisognosi a Chungakounnu e dintorni, permettendo loro di accedere a cure salvavita con dignità e attenzione».
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