Kenya: Mattoni per una nuova vita
I Missionari della Consolata intendono offrire una possibilità di lavoro a giovani in una regione semidesertica.
Insegnare a 36 giovani tra i 20 e i 35 anni, disoccupati e semianalfabeti, provenienti da famiglie poverissime, a realizzare mattoni. È lo scopo dei Missionari della Consolata a cui è affidata la parrocchia di San Paolo a Makima, missione dei padri in un'area semi-arida nella parte orientale del Kenya in Africa.
Qui il governo ha trasferito nel tempo centinaia di famiglie cercando di sviluppare l'agricoltura. Ma i terreni di questa parte del Paese sono talmente secchi e sterili per mancanza di piogge che l'attività agricola ha scarsi risultati: i raccolti sono miseri. Servono aiuti umanitari.
Non va meglio con altri tipi di attività come quella industriale: il settore è inesistente e, dunque, le possibilità di lavoro per chi risiede qui sono molto limitate.
La povertà genera anche molti problemi sociali: prostituzione, abuso di droghe, attività criminali, un alto tasso di suicidi caratterizzano purtroppo la zona. I missionari [Link] hanno notato però che vi sono alcune risorse naturali da sfruttare e, specificatamente, c'è molta sabbia e di alta qualità. Sarebbe ottima per realizzare mattoni da utilizzare nelle costruzioni.
Nessuno si è avventurato in un simile progetto e, con la necessaria formazione e macchinari, molti giovani potrebbero impegnarsi in attività artigianali che migliorerebbero certamente la loro vita e quella delle famiglie d'origine.
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