Kenya: La scuola chiave dello sviluppo
I Missionari Salesiani sono impegnati nel rilanciare una scuola professionale con attrezzature moderne, un compito reso ancor più difficile dalla carestia.
Padre Giacomo Comino, dei Salesiani di don Bosco, è stato da poco trasferito in Kenya dal Sud Sudan, dove ha lavorato quasi trent’anni. I superiori gli hanno chiesto di occuparsi della ristrutturazione di una scuola a Marsabit, nel nord del Paese. L'istruzione, infatti, è la chiave dello sviluppo di una nazione.
La scuola si propone di insegnare, con metodi e attrezzature moderni, ben sette diversi mestieri, per preparare gli allievi a un futuro in cui possano essere autosufficienti ed economicamente indipendenti.
Per i giovani di Marsabit non è facile andare a scuola: alle famiglie mancano i soldi e preferiscono che i figli li aiutino nel prendersi cura degli animali che sono il loro principale mezzo di sostentamento. Per questo sarebbe importante finanziare borse di studio per i giovani più poveri e per quelli che abitano lontano e devono alloggiare nel dormitorio gestito dai missionari.
A rendere le cose più difficili, da quattro anni piove pochissimo e il raccolto di granturco e fagioli, che costituiscono l'alimentazione principale, è molto scarso. È la peggiore carestia degli ultimi 60 anni, molte persone e animali non ce l'hanno fatta. Come sempre, i più vulnerabili sono i bambini, le donne incinte, gli anziani e gli ammalati.
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