Madagascar: Medicine contro l'epidemia
Padre Bruno Dall'Acqua chiede un sostegno per ultimare l'ospedale e per procurare i farmaci in grado di arginare la diffusione della peste che sta decimando la popolazione.
In Madagascar, un Paese in cui è ancora presente la lebbra, oltre a numerose malattie parassitarie e a patologie provocate dall'assenza di norme igieniche, l'assistenza e le cure mediche sono a pagamento. Inoltre, data la carenza di strutture sanitarie locali, per ricevere i trattamenti adeguati la popolazione dovrebbe rivolgersi ai centri ospedalieri della capitale, ma la distanza e le pessime condizioni stradali rendono gli spostamenti assai difficili. Così le terapie restano di fatto inaccessibili alla maggior parte delle persone, che spesso rinunciano a ogni tipo di cura. Per venire in aiuto degli abitanti di Mahajanga, che dista oltre 600 chilometri da Antananarivo, la diocesi ha chiesto a padre Bruno Dall'Acqua, missionario carmelitano scalzo, di aiutarla a costruire un ospedale dedicato alla memoria di San Giovanni Paolo II.
La struttura intende diventare un punto di riferimento per tutta la popolazione della regione, offrendo servizi primari e specialistici anche ai più poveri e bisognosi. L'obiettivo della diocesi è ultimare prima possibile il nosocomio, rendendolo operativo. Ciò è importante anche per venire incontro all'emergenza sanitaria della zona che, nel frattempo, è preda di un'epidemia di peste polmonare che sta contagiando adulti, anziani, bambini. Padre Bruno lancia perciò un accorato appello a tutti i benefattori affinché donino, oltre a un simbolico “mattone” per terminare l'ospedale, anche i farmaci indispensabile per far fronte al momento critico.
Progetto completato. Grazie ai benefattori!
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