Malawi: Assistenza ai carcerati di Lilongwe
Un aiuto ai carcerati che vivono in condizioni pietose.
È questo l’appello che giunge da mons. George Desmond Tambala, arcivescovo di Lilongwe, capitale del Malawi.
Le carceri nel Paese sono sette e sono istituzioni molto trascurate, nelle quali le condizioni di vita sono davvero disumane: l’affollamento dei detenuti supera ogni immaginazione.
Ad esempio nel carcere di Maula, che ha una capienza massima di 1.500 detenuti, ve ne sono invece oltre 4 mila.
L’Arcidiocesi di Lilongwe, tramite la cappellania carceraria, cerca di provvedere ai bisogni materiali e spirituali di chi si trova negli istituti di pena.
Si celebra la Santa Messa, si amministrano i sacramenti e si cerca di preparare i detenuti al loro reinserimento nella società con una formazione di base e insegnando mestieri manuali.
La salute soprattutto è un grande problema in quanto, per insufficienza di cibo e igiene, i reclusi si ammalano spesso e non è facile curarli.
Le poche risorse a disposizione sono usate per le emergenze, ma occorre un supporto specifico per l’assistenza sanitaria in generale, per le cure dentali, oculistiche e per il controllo delle infezioni, molto facili da prendere.
«È per questo motivo – scrive Mons. Tambala – che vi chiedo un sostegno finanziario. Spero e prego che il vostro aiuto tocchi la vita dei detenuti e li aiuti a incontrare il nostro Signore Gesù Cristo».
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