Mozambico: Cure mediche per gli sfolalti di Nampula
Nampula è una città metropolitana che si trova a poche ore di viaggio da Chipene e da Cabo Delgado, zone calde del Paese. Qui la guerra civile, l’epidemia da Covid 19 e le distruzioni dei cicloni hanno creato terreno fertile per i gruppi armati jihadisti che hanno cominciato a diffondersi a macchia d’olio, complice la presenza di risorse energetiche preziose come il gas naturale.
La violenza ai danni della popolazione è all’ordine del giorno e non risparmia nessuno, come ci ricorda l’uccisione, avvenuta a Chipene nel 2022 con un colpo di pistola al volto, della missionaria comboniana Maria De Coppi.
Dal 2017, con continuità, migliaia di sfollati scappano da queste zone per rifugiarsi più a sud e anche a Nampula, dove è presente un campo profughi. Per queste persone le condizioni di vita sono pessime: vivono accampati in rifugi di fortuna, quando possibile, se non all’addiaccio.
Di loro si occupa suor Maria Veronica Ferreira, religiosa di Maria Immacolata - missionaria clarettiana che fa parte della Caritas diocesana. Nella parrocchia di Santa Isabel, in particolare, la religiosa lavora per offrire a chi non ha nulla alimenti, medicinali e assistenza sanitaria.
È un’impresa di fondamentale importanza che prova ad andare incontro a più di 200 persone che hanno perso tutto e che, se si ammalano, non possono curarsi.
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