Mozambico: Un pozzo per l'orfanotrofio di Boane
Nella classifica delle nazioni più povere il Mozambico occupa una posizione non invidiabile: il 180° posto su 189 Paesi del mondo in ordine di ricchezza.
Devastato da oltre vent’anni di guerra civile, da alluvioni e cicloni terribili, con infrastrutture quasi al collasso, non è riuscito a sfruttare le risorse che possiede e sopravvive grazie ad aiuti internazionali e ai molti enti benefici, laici e religiosi, che danno una mano.
Fra questi ci sono anche i Frati minori Cappuccini, missionari che conducono attività sociali a Boane, una cittadina a sud della capitale Maputo, vicino al confine col Sudafrica.
Fra Luca Santato con il dott. Gianpaolo Farina e la dott.ssa Valeria Rossi, 7 gennaio 2025
La popolazione è principalmente formata da bambini e ragazzi. Molti di questi sono orfani o con famiglie problematiche e molto povere. Vivono di espedienti e di quanto recuperano dalla vicina discarica.
È una situazione a cui i Cappuccini hanno iniziato a far fronte costruendo un orfanotrofio, un centro pediatrico e una fattoria. Ma, come fa notare fra Luca Santato,
«per la buona prosecuzione di tutte queste opere è essenziale realizzare un impianto di distribuzione dell’acqua partendo da un pozzo già realizzato nel terreno della comunità».
Il pozzo sarà d’aiuto per il centro pediatrico, per l’orfanotrofio, per la fattoria e anche per un vicino campo profughi che accoglie più di 800 famiglie fuggite dalle ultime alluvioni e dalla guerra che ancora imperversa nel Nord del Paese.
Si tratta di una situazione emergenziale, perché gli sfollati vivono accampati in tende di fortuna, senza alcun aiuto e soprattutto senz’acqua per i bisogni primari.
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