Nigeria: Dove il pozzo non dà acqua potabile
La comunità somasca di Enugu si impegna nel portare aiuto alla popolazione del quartiere che si trova in difficoltà per la carenza d'acqua potabile. Le difficoltà non mancano, ma neppure la speranza.
Padre Luigi Brenna, superiore della comunità somasca in Nigeria, chiede un sostegno per portare acqua potabile al quartiere di Transekulu, nella città di Enugu, dove i religiosi hanno costruito il Centro di formazione Somascan Fathers che attualmente accoglie 45 ragazzi orfani che ricevono cibo, istruzione e formazione umana e cristiana.
Il Centro è aperto anche ai ragazzi più poveri del quartiere, che vivono con i genitori ma che non avrebbero possibilità di frequentare la scuola senza l'aiuto dei religiosi e dei benefattori.
La struttura può ospitare fino a 75 ragazzi con tre palazzine residenziali e servizi. Tra le prime opere realizzate è stato scavato un pozzo ma l'acqua, dopo i controlli di qualità, si è purtroppo rivelata non potabile. Questo è un problema che riguarda tutto il quartiere di Transekulu che sorge su un terreno carbonifero.
Il Centro e la popolazione hanno per questo necessità di rifornirsi da un'autobotte che porta l'acqua potabile a pagamento ogni due giorni: tutti si devono prodigare per rifornire le proprie case.
Installare 6 capienti serbatoi presso la missione somasca potrebbe aiutare molto nella gestione quotidiana di questa risorsa, per il centro e per il quartiere. Così scrive padre Luigi: «Le difficoltà non mancano, ma neppure manca la speranza: ecco perché chiediamo con fiducia un aiuto a Cuore Amico per la soluzione a questo problema».
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