In cammino e non parcheggiati
La nostra generosità con i più poveri è sempre in cammino.
Le loro sofferenze, come quelle richiamate ogni mese sul mensile Cuore Amico, non hanno pause: l’emergenza del terremoto, la tragedia delle guerre civili, la fame, le epidemie... trovano in noi credenti la cassa di risonanza che dà loro voce.
Come faceva Gesù, che si avvicinava a tutti e come Lui fanno i missionari che con Lui faticano tutta la vita.
Tra questi missionari c’è stato anche papa Francesco. Ha avuto la missione di Papa e non gli è mancato lo spirito missionario. Raccontava:
«Quando sono stato nominato Papa, mi sono posto la domanda: quale nome scelgo?
Ho pensato a Francesco d’Assisi. Lui è per me l’uomo della povertà, della pace, l’uomo che ama e custodisce il creato. Voglio anch’io essere povero con i poveri. Ah, come vorrei una Chiesa povera e per i poveri».
Così la nostra vita, solidale con i poveri per mezzo della nostra generosità, non è raccogliere o arrivare, ma partire ogni giorno, seminare ogni stagione. Come scriveva don Lorenzo Milani: «Finché c’è fatica, c’è speranza». Buon Cammino!
Don Flavio Saleri
Direttore di Cuore Amico
Sosteniamo i missionari nel Mondo







