Siria: Un aiuto ai terremotati
Il terremoto che ha colpito Siria e Turchia nella notte fra il 5 e il 6 febbraio ha causato distruzione e morte. Aiutiamo chi si prodiga nell'assistenza ai superstiti in particolare ad Aleppo e nel nord della Siria.
A febbraio due forti scosse di terremoto (di magnitudo 7,8 e 7,5 Mw) colpiscono l'area meridionale della Turchia e le regioni settentrionali della Siria. È una tragedia: nei due Paesi il terremoto provoca oltre 51 mila vittime accertate e un elevato numero di dispersi. Più di 120 mila sono i feriti. Intere città sono rase al suolo.
Ma mentre in Turchia la macchina internazionale dei soccorsi si è rapidamente messa in moto, in Siria non è stato così, a causa della guerra civile in corso dal 2011 e delle sanzioni economiche al regime siriano. In Siria, tra l'altro, il 90% della popolazione è sotto la soglia di sussistenza, e ora questa immane catastrofe aggrava una situazione già molto difficile.
Oggi Aleppo è una città di due milioni e mezzo di abitanti senza elettricità, senza acqua e riscaldamento. Fa molto freddo, l'inverno è rigido. Dopo il terremoto le persone rimangono per strada o si chiudono nelle automobili. Hanno paura, non sanno cosa accadrà perché forse non è finita… potrebbero arrivare nuove scosse forti e devastanti.
Cuore Amico vuole essere vicino alla gente di Aleppo come a tutti i siriani: chiediamo ai nostri benefattori preghiere per questo popolo e solidarietà per portare un po' di sollievo agli sfollati, aiutando chi ha aperto le porte a tutti senza distinzione alcuna, come possiamo leggere dalle testimonianze di padre Raimondo Girgis, amministratore apostolico del Vicariato di Aleppo dei Latini, suor Mary Stephanos, delle Suore della Carità di Santa Giovanna Antida Thouret e padre Tony O’Riordan, dei Padri Gesuiti.
Progetto completato. Grazie ai benefattori!
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