Sud Sudan: Una zappa per i profughi
Donare una zappa per coltivare la terra e soprattutto avere nuovamente una speranza di vita. È il progetto dei missionari salesiani per i sopravvissuti alla guerra civile.
L’orrore di cui sono testimoni i missionari Salesiani a Juba, capitale del Sud Sudan, (il più giovane Stato del mondo diventato indipendente solamente nel 2011) è confermato dalle cifre spaventose dei morti negli scontri tribali tra governo e ribelli: oltre 300 mila persone in cinque anni, a cui si aggiungono un milione di profughi in fuga dalla guerra civile.
In queste terribili condizioni i padri Salesiani Vincenzo Donati e Giacomo Comino hanno messo a rischio la loro vita ospitando, nel 2016, nella loro comunità – nonostante la contrarietà dei militari – migliaia di persone in fuga dalla guerra e dalla fame, soprattutto donne con i figli piccoli.
Molte sono arrivate con un bambino in braccio, uno sulla schiena e due per mano… donne i cui mariti sono stati uccisi e costrette a fuggire dai loro villaggi in cerca di cibo.
La situazione in Sud Sudan non è oggi migliorata, ma sarà la terra – dicono i due religiosi – a offrire un’occasione di riscatto. Se sono la carestia causata dalla guerra e la fame utilizzata come arma per annientare i nemici a uccidere, saranno le zappe a consentire una rinascita per rifugiati e sopravvissuti!
Uno strumento per lavorare la terra aiuterà molte famiglie a diventare autosufficienti. Diamo una mano ai salesiani del Sud Sudan!
Progetto completato. Grazie ai benefattori!
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