Sudan: La fame usata come arma
Scuole chiuse, rischio di epidemie, violazione di diritti umani: urge un “cessate il fuoco” permanente. Padre Giacomo Comino cerca in tutti modi di aiutare famiglie, bambini e ragazzi che rischiano di morire di fame a causa della guerra civile.
L'ennesima guerra civile che, a partire dall'aprile 2023, infiamma il Paese causando migliaia di vittime e milioni di profughi, non accenna a diminuire di intensità.
Sia l'esercito sia i ribelli, responsabili di crimini guerra, stanno usando anche la fame come arma e assediano le città, tagliando le linee di rifornimento e distruggendo le infrastrutture essenziali.
Nel fuoco incrociato delle due fazioni che si contendono il controllo del territorio, migliaia di uomini, donne e bambini vengono uccisi. Secondo le Nazioni Unite oltre 6,5 milioni sono gli sfollati e il 65% della popolazione non ha accesso all'assistenza sanitaria.
Inoltre l’apertura dell’anno scolastico è stata rinviata per il dilagare di un’epidemia di leishmaniosi viscerale.
In questo quadro così disastrato opera padre Giacomo Comino, missionario salesiano. Impegnato nell'aiuto ai profughi, cerca di porre rimedio alla fame di bambini e famiglie.
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