Tanzania: Grazie per... la nuova scuola!
Cari benefattori, con grande gioia e profonda gratitudine vi scriviamo dalla scuola primaria di Ceyo B in Tanzania, terminata anche grazie al vostro prezioso sostegno. La nuova costruzione sta migliorando la vita dei bambini e di tutta la comunità.
Noi Suore della Provvidenza, con impegno, vogliamo dare speranza ai bambini albini e orfani, vittime di superstizioni e discriminazioni, animando uno spazio di accoglienza e integrazione.
Grazie all’istruzione, i nostri ragazzi possono costruire un futuro libero dalla paura. Il vostro aiuto ha gettato fondamenta solide per un cambiamento duraturo! Grazie di cuore
Suore della Provvidenza di Tabora (Tanzania)












La scuola, motore di integrazione
Pubblicato a giugno 2024 | Idp 105476
L’istruzione primaria è il mezzo per combattere la superstizione che ancora oggi colpisce orribilmente i bambini "albini".
In Tanzania l'albinismo è causa di discriminazione, sospetto e orribili pratiche di mutilazione. I bambini vengono considerati portatori di sventura.
La loro sorte è terribile: possono essere abbandonati o rischiano la morte, perché parti del loro corpo vengono utilizzate per fare talismani magici portafortuna.
Per combattere queste credenze, le Suore della Provvidenza hanno aperto 12 anni fa una casa di accoglienza per bambini albini e per orfani a Ceyo B, nell'Arcidiocesi di Tabora.
«I primi tempi restavamo chiusi in casa; la diffidenza si percepiva, i bambini avevano molta paura e faticavano a dormire e anche noi pensavamo di aver sbagliato tutto».
Ma le Suore hanno resistito e oggi accolgono 26 bambini orfani o abbandonati, sia albini, sia di colore. Non solo. Per incentivare l'integrazione con i bambini del villaggio vicino hanno aperto una scuola materna che ha funzionato. Grazie all’educazione, al vivere e studiare insieme le barriere e le paure stanno pian piano scomparendo.
«Lavorare sull'integrazione tra le nuove generazioni è importantissimo. Così i nostri ragazzi albini, crescendo senza paura, si sono integrati. Da pietra scartata sono diventati pietra d'angolo».
Oggi le suore vorrebbero ampliare l'offerta formativa costruendo una scuola primaria.
I lavori sono stati già avviati in accordo con la diocesi e il villaggio: cinque aule sono terminate, ma serve una mano per terminare altre tre aule, costruite ma lasciate a rustico. Contribuiamo, anche con un piccolo aiuto.
Progetto completato. Grazie ai benefattori!
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