Tanzania: Contro la malnutrizione un allevamento sostenibile
L'idea di padre Francis, parroco di Mipa, è di rendere le donne protagoniste dello sviluppo, in modo che siano in grado di provvedere al sostentamento dei propri figli.
Mipa è una parrocchia rurale, remota e isolata, con un alto tasso di analfabetismo e un’economia molto povera. La povertà assoluta è al 65%.
Il clima della regione è talmente semi arido che quello di Kishapu è tra i 57 distretti della Tanzania che ogni anno soffrono di una grave carenza alimentare. Non ci sono risorse su cui fare affidamento e manca l'acqua pulita, tanto che le malattie trasmesse dall’acqua sono un fenomeno molto comune.
A Mipa, nella diocesi di Shinyanga, le famiglie, composte principalmente solo da madre e bambini, sono molto povere: le donne non hanno lavoro e tante sono malate. I piccoli sono spesso malnutriti e senza cure.
La parrocchia, guidata da padre Francis Kamani, da anni lotta per migliorare le condizioni di vita delle persone, anche grazie a progetti generatori di reddito e alla fornitura di alcuni servizi sociali come macchine per la macinazione, lo scavo di pozzi poco profondi, la coltivazione di girasoli e l'allevamento di api.
Ora padre Francis vorrebbe creare un allevamento sostenibile per dare lavoro alle madri, migliorare il livello di nutrimento dei bambini più poveri e sostenere la parrocchia in modo che possa riuscire a continuare ad aiutare la popolazione. Il terreno c'è già.
Servono materiali edili per le stalle e poi polli, maiali e mangimi. Nel frattempo si sta insegnando alle donne ad avviare e a gestire progetti di allevamento in autonomia. Anche perché lo sviluppo è la chiave per uscire dalla povertà ed è il migliore investimento su cui scommettere.
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