Tanzania: A rischio la scuola per non udenti
34 bambini e giovani tra i sette e i vent’anni convivono in un’unica stanza della scuola di Reo. Suor Eliana Vinassa vorrebbe migliorare le loro condizioni.
Padre Fabian Mkara è direttore della scuola per non udenti Deaf Mute Institute a Tabora in Tanzania. La scuola è un istituto diocesano che offre dal 1963 l’istruzione primaria e secondaria a bambini non udenti o con difficoltà uditive, unico servizio nell’ambito dell’intero Paese africano. Questo istituto è anche un centro di audiologia aperto a persone non udenti provenienti da ogni parte della Tanzania, senza distinzioni di genere, disabilità o appartenenza etnica.
Attualmente 223 bambini e ragazzi frequentano la scuola.
I bambini con problemi di udito e gli albini sono considerati fonte di maledizione e sfortuna in Tanzania, soprattutto nelle zone rurali dove le credenze popolari sono ancora diffuse.
Ora, con la crisi pandemica in atto, padre Mkara, con l’avallo del vescovo di Tabora e della Fondazione Don Orione di Roma, chiede aiuto per la scuola, dove i bambini sono i primi a soffrire per la situazione di emergenza sanitaria.
Numerose famiglie infatti sono rimaste senza lavoro e a volte spesso senza cibo. Questo, insieme ai costi imposti dall’emergenza (mascherine, disinfettanti), rischia di aggravare ancor di più la loro condizione.
Per i bambini e i ragazzi ospitati nell’Istituto servono cibo, materiale scolastico, presìdi sanitari contro la diffusione del contagio, vestiti, letti puliti e sanificati in cui dormire sicuri.
Progetto completato. Grazie ai benefattori!
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