Cuore Amico

Zambia: Sosteniamo i giovani di padre Kizito Sesana

Il religioso comboniano chiede una mano per avviare un allevamento di capre e una scuola professionale presso il Laudato Sì Training Centre.


Missionario in preghiera
«Ho compiuto ottant'anni, ma ho ancora sogni per il futuro dei miei ragazzi» dice padre Renato Kizito Sesana. Foto @Valerio

Con la formazione agricola si costruisce il futuro dei ragazzi di Lusaka.
«È notte fonda quando andiamo in strada, nel centro di Lusaka. Un nostro volontario ha organizzato un appuntamento nel buio di un sovrappasso della ferrovia, dove scorre una strada a quattro corsie illuminata a giorno. Ma qui, dove incontriamo una trentina di giovanissimi fra i 9 e i 18 anni – ragazzi e ragazze – vestiti di stracci, alcuni con solo la t-shirt nel freddo invernale di questa notte di agosto, c'è buio, squallore e sporcizia. Abbiamo portato pane e latte per tutti. Uno a uno, prendendomi in disparte, mi raccontano le loro storie di sofferenza e del bisogno di un adulto che si prenda cura di loro, non come i poliziotti che li prendono a manganellate solo perché esistono».
Il racconto dalla capitale dello Zambia, dove opera da più di quarant'anni, è di padre Renato “Kizito” Sesana, missionario comboniano a servizio della Diocesi di Ngong che ha dato vita alla Comunità Koinonia a Mthunzi, alla periferia di Lusaka, nella quale si occupa di sviluppo, microcredito e, soprattutto, si prende cura di bambini e ragazzi di strada.


ragazzi a scuola
«Ti sorridono sempre, anche quando a sanguinare è il cuore». (p. Kizito)

A Cuore Amico è venuto per il Laudato Si' Training Centre , centro di formazione agricola che vuole dare un futuro a quei ragazzi.
«Basta una mano amica e si trascinano fuori dall'abisso, sia pure a mani nude e sanguinanti. E ti sorridono, sorridono sempre, anche quando a sanguinare è il cuore».
Il Laudato Si' Training Centre nasce in effetti dalla stessa richiesta dei suoi giovani, ex-bambini di strada che si avvicinano all'età lavorativa e vedono nell'agricoltura una via all'autonomia economica. Perché essere “bambino di strada” resta sempre uno stigma da cui è difficile liberarsi ma, diventando lavoratori autonomi, potranno essere capaci di gestirsi da soli.


Padre Kizito Sesana, 24 maggio 2023



Tiro alla fune
«Essere"bambino di strada" resta sempre uno stigma da cui è difficile liberarsi». (p. Kizito)

Per questo, qui c'è una produzione biologica di verdure coltivate con metodi e tecnologie moderne, replicabili su piccola scala per favorire la sovranità alimentare.
Il Centro, oltre alle coltivazioni e a un allevamento di galline già esistente, vuol far partire un allevamento di capre e una scuola professionale per muratori, falegnami e saldatori.
Nell'accommiatarsi dai nostri uffici padre Kizito ci saluta così:
«Ho compiuto ottant’anni, ma ho ancora sogni per il futuro dei miei ragazzi e, per educarli alla libertà e alla felicità, occorre che vengano educati anche alla realizzazione di sé che viene da dentro. Se mi verrete incontro metterete in pratica l'insegnamento di Gesù: solo ciò che facciamo per amore resta, vive per sempre. Tutto il resto è sprecato».


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Id progetto: 105909 | Aggiornato il 1 Dicembre 2023  da P. Ferrari   email | modifica | permalink



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