Camerun: Portare l'acqua ai villaggi
Quando ci si adopera con coraggio e ciò che si fa è fondamentale per il bene della gente, la Provvidenza non manca di farsi presente ricompensando l’impegno. Questo emerge dall’opera di padre Antonio Panteghini.
Partendo dai villaggi di Ngoya e Nkongsamba e allargandosi poi all’intero Camerun e al vicino Ciad, grazie al sostegno di tanti benefattori e associazioni è riuscito a costruire ben più di 300 pozzi, grazie ai quali ha migliorato le condizioni di vita di interi villaggi, oltre 200 mila persone.
I pozzi fatti scavare da padre Antonio sono sempre stati richiesti e voluti in primis dalle donne che, grazie alla voce che si diffondeva di villaggio in villaggio, come un fiume di speranza si avvicinavano al missionario una delegazione dopo l’altra. Dove i pozzi sono stati costruiti e l'acqua potabile è stata resa disponibile malattie endemiche come tifo, diarree, amebe, colera, oncocercosi sono diminuite dell’80-90%.
Ma, soprattutto, l'importanza dell'acqua potabile è stata compresa profondamente dalle donne che, divenute consapevoli degli effetti benefici sulla salute e sulla vita quotidiana, difendono i pozzi realizzati come bene prezioso e li mantengono efficienti.
In questi giorni padre Antonio chiede l’intervento di Cuore Amico per scavare un nuovo pozzo in un altro assetato villaggio del Camerun. Alimentiamo questo fiume perché lo sappiamo: l'acqua è vita!
Progetto completato. Grazie ai benefattori!
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