Camerun: Pane, speranza per i senza fissa dimora
Imparare l’arte della panetteria può essere un modo per ridare dignità a persone che vivono in strada e aiutarle a rendersi economicamente indipendenti.
Negli ultimi anni il numero di persone senza fissa dimora nelle strade della città di Garoua è aumentato enormemente. Gli adulti vi sono arrivati fuggendo dalle violenze della setta jihadista dei Boko Haram o dai conflitti nella vicina Repubblica Centrafricana.
I minori si ritrovano in strada per essere scappati da casa e normalmente non sono stati mai a scuola. Emarginati e vittime di abusi, diventano spesso portatori del virus Hiv. È una situazione allarmante: nella lotta per sopravvivere si ritrovano a rubare, aggredire e anche a prostituirsi. Spesso si riducono a frugare nella spazzatura o a mendicare per assicurarsi qualcosa da mangiare.
Per restituire loro la dignità che meritano come esseri umani l'Arcidiocesi di Garoua, attraverso il Centro di accoglienza “Oasi solidale”cerca di offrire loro cibo, vestiario, cure sanitarie, igiene, alfabetizzazione. Ma è ora necessario che si rendano autonomi economicamente.
Con un po' di formazione e di aiuto potranno anche coltivare il mais, produrre olio di Karité oltre che vendere il pane in panetterie artigianali. Siamo accanto a loro per favorire un processo di autonomia all'interno del loro territorio!
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