Cuore Amico

20 giugno: Giornata Mondiale del Rifugiato

Ogni anno, a giugno, per iniziativa dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, si celebra la Giornata Mondiale del Rifugiato. Sono circa 123 milioni gli sfollati nel mondo e aumenteranno di circa 7 milioni nei prossimi due anni.


Iniziativa Nazioni Unite
IL 20 giugno è la Giornata mondiale del Rifugiato

I conflitti nel mondo sono oggi ben 56. Oltre a morte e violenza, uno degli effetti più diretti è lo spostamento forzato delle persone che, per sfuggire agli scontri e alla fame e prendendo con sé solo l’indispensabile, scappano per andare verso zone più tranquille dello stesso Stato o in Paesi limitrofi.
Sono circa 123 milioni gli sfollati nel mondo e aumenteranno di circa 7 milioni nei prossimi due anni , come indicato nel Global Displacement Forecast Report 2025 , documento elaborato ogni anno dal Danish Refugee Council, organismo danese che opera per i rifugiati.
Al di là dei numeri parliamo di intere famiglie: adulti, bambini e anziani costretti a fuggire dalle loro case senza quasi nulla in mano e alla ricerca di acqua, cibo e riparo.
Questo continuerà ad accadere soprattutto in Sudan e Myanmar, Repubblica Democratica del Congo, Etiopia, Yemen, Palestina e Libano.
In occasione della Giornata mondiale del Rifugiato indetta dalle Nazioni Unite, senza dimenticare il Myanmar e Haiti, ci occupiamo del Medio Oriente, nel quale l’offensiva militare ha portato finora a circa 2,2 milioni di sfollati diretti anche verso il Libano.


Sosteniamo i missionari in prima linea

Guardiamo al lavoro dei missionari che cercano chi ha più bisogno di tenda in tenda, di rifugio in rifugio dando cibo, acqua, medicine e, soprattutto, conforto.


Rifugiati africani
Il reinsediamento è una delle soluzioni migliori per i rifugiati.

Giornata Mondiale del Rifugiato

Obiettivo della GIornata è quello di sensibilizzare l'opinione pubblica nei confronti di milioni di persone costrette a lasciare il proprio Paese che poi rischiano di non farvi più ritorno perché oggetto di persecuzioni per i più diversi motivi.
Si tratta di persone che, costrette a lasciare tutto, rischiano di non veder riconosciuti, nei Paesi dove giungono, nemmeno i loro diritti basilari, come quelli all'istruzione e all'assistenza sanitaria. [Link]
Teniamo presente che la metà dei rifugiati sono minori. Il fenomeno dei profughi e dei rifugiati riguarda molti Paesi, in particolare dell’Africa e del Medio Oriente dove il numero di persone che necessita di reinsediamento supera di gran lunga le opportunità disponibili.
Il reinsediamento però è una delle soluzioni migliori per i rifugiati, insieme all'integrazione nella società di accoglienza e al rimpatrio volontario. Grazie a questo strumento, ai rifugiati che non possono rimanere nel Paese di primo asilo, né possono rientrare nel proprio, viene data la possibilità di cominciare una nuova vita in un Paese terzo: è una sfida che può essere vinta solo con la collaborazione e la solidarietà di tutti i Paesi coinvolti [Link].




Aggiornato il 20 Giugno 2025  da Redazione Cuore Amico   email | modifica | permalink





Iscrizione alla Newsletter

Per ricevere ogni mese la rivista in pdf con le notizie sui progetti che sosteniamo in tutto il mondo.

 
Ho letto e approvato l'informativa sulla Privacy e autorizzo l'Associazione Cuore Amico Fraternità Ets al trattamento dei dati personali per l'invio di comunicazioni inerenti esclusivamente le attività istituzionali.

Nota Bene. Riceverai una e-mail di verifica con un link da attivare (utilizzando questo stesso browser) per confermare l'iscrizione alla newsletter.

 Youtube Spotify Instagram Facebook Linkedin Telegram Feed newsletter